Il progetto del Consiglio federale volto a rinnovare la difesa aerea non convince PS, PLR e PPD. Secondo il ministro Guy Parmelin è però "chiaramente la soluzione migliore", ha sottolineato in dichiarazioni pubblicate oggi da diversi media.

"Non sarebbe la prima volta che il governo persiste, convinto della propria scelta", ha affermato il vodese ai giornali di Tamedia, oltre che a "La Liberté" e ai suoi partner. Il Consiglio federale si mostra fiducioso poiché "sui 25 Cantoni che si sono pronunciati, 24 si sono detti favorevoli e uno si è astenuto".

Il progetto propone di inserire nello stesso "pacchetto" referendario l'acquisto di aerei da combattimento e la difesa terra-aria, per una spesa totale di 8 miliardi di franchi.

Secondo Parmelin, si tratta di una soluzione "giudiziosa" e "coerente". "È la sola maniera di far esprimere il popolo sul principio di rinnovamento della difesa aerea e sul quadro finanziario", ha spiegato. Una volta conosciuta la decisione dei cittadini, l'esercito potrà procedere rapidamente alla pianificazione.

Il ministro della difesa proporrà "verosimilmente" entro fine mese agli altri membri del Consiglio federale di proseguire con il progetto previsto, nonostante le opposizioni. Il messaggio per il Parlamento seguirà alla fine del prossimo febbraio.

Quanto a un eventuale cambio di dipartimento, Parmelin si dice per il momento "felice" nel proprio ruolo e afferma di avere "buoni collaboratori". Per il resto, si vedrà cosa accadrà dopo le elezioni del 5 dicembre per sostituire Johann Schneider-Ammann e Doris Leuthard.

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