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Il Partito Pirata ritiene che la nuova legge sui servizi segreti sia liberticida e pericolosa. Lancia quindi un ultimo appello alle Camere affinché non la avallino nel voto finale di venerdì. Altrimenti dal prossimo 6 ottobre raccoglierà le firme per un referendum.

Oggi il Consiglio Nazionale ha tacitamente eliminato le ultime divergenze che l'opponevano al Consiglio degli Stati riguardo alla Legge sul Servizio informazioni (LSI).

In una nota odierna il Partito pirata scrive che la legge "rompe con due secoli di neutralità, poiché dà ad un'organizzazione segreta i mezzi per condurre una ciber-guerra offensiva senza alcun controllo democratico".

È inquietante - afferma - che così tanti parlamentari vogliano creare uno Stato poliziesco. La nuova legge è un attacco allo Stato di diritto, alla sfera privata e ai diritti umani.

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SDA-ATS