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L'ex consigliere federale Pascal Couchepin.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

L'ex consigliere federale Pascal Couchepin si unisce agli oppositori alla Strategia energetica 2050, in votazione il prossimo 21 maggio.

In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando "Le Temps", il radicale vallesano si dice contrario al versamento di sovvenzioni a società che posseggono concessioni, ad esempio per centrali nucleari o dighe.

Couchepin si oppone "alla logica del sovvenzionamento permanente e generalizzato. I proprietari delle dighe avrebbero dovuto pensare a costituire riserve quando realizzavano guadagni. Ma il meccanismo di finanziamento delle dighe non li ha spinti a farlo".

L'ex ministro si dice convinto dal potenziale delle energie rinnovabili, ma anche in questo campo, piuttosto che proporre aiuti finanziari, bisognerà "incoraggiare gli investimenti liberi da parte di privati".

SDA-ATS

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