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Passaporto per vegetali dal 1. gennaio

Una nuova normativa sull'importazione di vegetali che punta a limitare l'introduzione di malattie e parassiti entra in vigore dal 1. gennaio (foto simbolica) KEYSTONE/WSL/BEAT WERMELINGER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 dicembre 2019 - 12:04
(Keystone-ATS)

Non sarà più possibile portare facilmente a casa dalle vacanze frutti o piante: una nuova normativa sull'importazione di vegetali che punta a limitare l'introduzione di malattie o parassiti entra in vigore dal 1. gennaio.

Essa prevede l'obbligo di documenti fitosanitari ufficiali.

Il moltiplicarsi dei viaggi all'estero e la crescita del commercio internazionale comporta un maggior rischio di introdurre nuovi parassiti come il tarlo asiatico del fusto o malattie pericolose. A farne le spese sono spesso l'agricoltura, la silvicoltura e l'orticoltura.

A metà dicembre i produttori di frutta si sono lamentati dei danni causati dalla cimice asiatica, un parassita giunto dall'Asia. Bilancio: oltre 3 milioni di franchi solo nel 2019.

Un controllo il 13 novembre scorso all'aeroporto di Zurigo dà un'idea dell'ampiezza del problema. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) e il Servizio fitosanitario federale (SFF) hanno determinato la quantità di vegetali e prodotti vegetali portati dai viaggiatori sbarcati da voli intercontinentali. Complessivamente sono risultati 170 chili di questo tipo di prodotti, principalmente frutta e verdura, ma anche sementi e piante vive. Ciò equivale a un totale di circa 60 tonnellate all'anno, aveva sottolineato a metà dicembre l'Ufficio federale dell'agricoltura in un comunicato.

La Confederazione ha quindi adottato misure alle frontiere: dal 1. gennaio l'importazione di piante, frutta, legumi e semi provenienti al di fuori dall'Unione europea saranno autorizzati solo con la presentazione di un certificato fitosanitario. In assenza del documento, le merci saranno confiscate e distrutte, aveva indicato l'Ufficio federale dell'agricoltura nella nota. L'importazione di merci ad alto rischio quali patate, terra, foglie di agrumi è vietata in qualsiasi caso.

Per il commercio di vegetali in Svizzera e nell'Unione europea finora l'obbligo del passaporto fitosanitario vigeva soltanto per determinate specie. Dal 1. gennaio 2020 sarà esteso a tutti i vegetali destinati alla piantagione sul territorio svizzero.

Tale documento attesta che il materiale vegetale venduto è conforme alle esigenze fitosanitarie specifiche, in quanto oggetto di controlli regolari che consentono di migliorare ulteriormente la tracciabilità degli spostamenti dei vegetali. I passaporti fitosanitari sono rilasciati unicamente da professionisti riconosciuti dal SFF.

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