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Provocazione o terrorismo?

KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH

(sda-ats)

Bombe contro il Borussia. Tre esplosioni si sono verificate stasera nelle vicinanze del bus del Borussia Dortmund che stava raggiungendo lo stadio della città tedesca per la partita di Champions League contro il Monaco.

Un calciatore, lo spagnolo Marc Bartra, è stato ferito e portato all'ospedale. La squadra è stata trasferita subito al sicuro e il match è stato rinviato a domani.

In un clima di paura e ancora di grande confusione, la polizia sta verificando dove siano avvenute le esplosioni: "Non è noto dove fossero gli ordigni, lo stiamo verificando", ha risposto all'ANSA un portavoce, sottolineando che non sono ancora chiare la dinamica e la matrice dell'accaduto. I vetri del bus sono andati in frantumi e la Bild ha scritto a caldo che "l'esplosivo" potrebbe essere stato messo da qualcuno proprio sulla strada davanti al pullman, intercettandolo a 10-12 km dallo stadio.

Il posto è stato chiuso al traffico e transennato ed è controllato con alcuni droni per accertare che non vi sia altro materiale esplosivo.

Le condizioni di Bartra, il cui coinvolgimento è stato confermato dal direttore generale della società sportiva Hans-Joachim Watzke, non sarebbero gravi: il giocatore avrebbe riportato ferite lievi da schegge di vetro, secondo i media tedeschi.

Intanto lo speaker dello stadio ha dato la notizia ai tifosi: la struttura sportiva è stata ritenuta subito sicura, mentre al pubblico - circa 75 mila persone - è stato chiesto di mantenere la calma per procedere ordinatamente all'uscita.

La partita si giocherà domani alle 18.45 e i biglietti saranno ovviamente ancora validi. Molti si chiedono però se i calciatori saranno davvero nelle condizioni di poter giocare dopo lo shock vissuto oggi.

Nella Germania con i nervi tesi a causa del terrorismo internazionale, gli avvenimenti di questa sera vengono seguiti con il fiato sospeso dai tedeschi, che sperano si sia trattato di una provocazione sportiva. Ma altri media evocano altre piste.

Risale al 19 dicembre l'attentato compiuto dal tunisino Anis Amri, che attaccò con un camion il mercatino di Natale della chiesa della Memoria di Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 50. Il pensiero è andato anche al 17 novembre del 2015, quando fu annullata, a pochi minuti dall'inizio, la partita di calcio amichevole Germania-Olanda a causa di un allarme attentato. E i media tedeschi stanno ricordando con insistenza anche l'attentato nel novembre dello stesso anno a Parigi, che colpì anche lo Stade de France.

SDA-ATS

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