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Il pedagogista Jegge in immagine durante la conferenza stampa di denuncia dell'ex allievo Markus Zangger (a sinistra) lo scorso 4 aprile

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

La casa editrice Zytglogge Verlag ha interrotto la collaborazione con Jürg Jegge, il noto pedagogista svizzerotedesco finito nella bufera per abusi sessuali su ragazzini. Anche la consegna di libri del 73enne ancora in catalogo è stata bloccata.

In una nota odierna l'editore oggi con sede a Basilea afferma di volersi distanziare in modo netto da ogni forma di sfruttamento sessuale di fanciulli.

Le accuse di pedofilia sono state lanciate in un libro pubblicato la settimana scorsa da Markus Zangger, che ha parlato di quanto avvenuto nel 1970, quando aveva 12 anni.

Da parte sua in dichiarazioni rilasciate venerdì Jegge non ha contestato i fatti, né ha sostenuto che Zangger fosse l'unico ragazzo finito oggetto delle sue attenzioni, ma ha inserito il tutto in un quadro terapeutico. "Ci sono sempre stati contatti sessuali quando avevo la sensazione che portassero a qualcosa", ha spiegato.

SDA-ATS

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