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L'iniziativa antipedofili di Marche Blanche, su cui il popolo sarà chiamato ad esprimersi il 18 maggio, è "inutile, lacunosa e sproporzionata". Lo ha dichiarato stamane il consigliere nazionale Andrea Caroni (PLR/AR) a nome del comitato contro l'iniziativa popolare, sostenendo che le modifiche al Codice penale apportate dal parlamento, e che entreranno in vigore a inizio 2015, rappresentano una soluzione molto più efficace e completa, nonché rispettosa del principio di proporzionalità iscritto nella Costituzione federale.

L'iniziativa "affinché i pedofili non lavorino più con i fanciulli" chiede che "chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente venga definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale con minorenni (...) o persone inette a resistere o incapaci di discernimento".

Stando a Beat Flach (PVL/AG), le modifiche al Codice penale, sorta di controprogetto indiretto all'iniziativa, sono assai severe e rispondono meglio al problema delle richieste formulate dall'iniziativa. Per rispettare il principio di proporzionalità, anziché un'interdizione a vita, la revisione di legge prevede una serie di sanzioni differenziate a seconda della gravità degli atti commessi.

I pedofili autori di reati gravi condannati a una pena superiore ai 6 mesi, ha spiegato il consigliere nazionale Verde liberale, non potranno più lavorare a contatto con i bambini o adulti vulnerabili per un periodo di dieci anni. I giudici potranno comunque pronunciare un divieto definitivo se c'è rischio di recidiva.

Per pene inferiori ai 6 mesi, il giudice mantiene un margine di manovra. Tale soluzione permette al controprogetto indiretto del Consiglio federale di rispettare il principio di proporzionalità sancito dalla Costituzione.

A tale riguardo, diversi oratori hanno fatto riferimento a una relazione tra un ventenne e una giovane di poco meno di 16 anni: con l'iniziativa, in caso di denuncia il ragazzo si vedrebbe appiccicata l'etichetta di pedofilo per il resto dei suoi giorni dal momento che il giudice non avrebbe margine di manovra.

Stando a Flach, inoltre, contrariamente all'iniziativa il progetto governativo approvato dalle Camere rende punibile gli atti commessi non solo nell'ambito professionale, ma anche al di fuori dell'attività lavorativa, ad esempio in un club sportivo o in un'associazione.

Le nuove disposizioni, ha aggiunto, consentono alla giustizia di impedire a un recidivo di avvicinare potenziali vittime. Questi divieti di intrattenere contatti e di accedere ad una determinata area geografica avranno una validità di cinque anni e potranno essere prolungati di cinque anni in cinque anni.

Per la consigliera nazionale Barbara Schmid-Federer (PPD/ZH), la revisione legislativa è inoltre più completa dell'iniziativa, dal momento che non si limita agli abusi sessuali, ma contempla tutte le forme di violenza fisiche o psichiche, come i maltrattamenti o le violenze domestiche.

SDA-ATS