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Pedofilia: Australia, risarcimento Chiesa per abusi prete

La Chiesa cattolica australiana ha concordato un risarcimento di oltre 620 mila euro dopo aver accettato la responsabilità legale per gli abusi sessuali subiti da un ragazzino di 9 anni. KEYSTONE/AP/ROD MCGUIRK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2019 - 07:29
(Keystone-ATS)

La Chiesa cattolica australiana ha concordato un risarcimento di oltre un milione di dollari australiani (620 mila euro), dopo aver accettato la responsabilità legale per gli abusi sessuali subiti nel 1982 da un ragazzino di 9 anni.

Le violenze sono state perpetuate dal notorio prete pedofilo Gerald Ridsdale, che si macchiò di abusi di pedofilia lungo un arco di 30 anni.

L'accordo, il cui costo per la Chiesa potrà raggiungere i 3 milioni di dollari includendo le spese legali, è stato annunciato ieri dai legali della vittima dopo averlo raggiunto con i legali della Chiesa.

Ridsdale è in carcere dal 1994 dopo aver ammesso di aver aggredito sessualmente 65 minori dei due sessi negli anni 1960, '70 e '80, anche se si ritiene che il vero numero di vittime sia nell'ordine delle centinaia. L'accordo crea un cruciale precedente e potrà dare il via a centinaia di altre cause di risarcimento per altre vittime, se potranno provare che alti prelati erano a conoscenza di abusi commessi da preti pedofili.

La vittima, indicata solo come JBC, aveva citato in giudizio per negligenza l'attuale vescovo di Ballarat Paul Bird per conto dei defunti vescovi James O'Collins e Ronald Mulkearns, allora superiori di Ridsdale. Una dei suoi legali, Judy Courtin, ha riferito che l'accordo è stato raggiunto dopo che la Chiesa aveva negato a lungo ogni conoscenza di reati commessi da Ridsdale, prima che il denunciante venisse stuprato dentro un confessionale nel 1982.

I legali della Chiesa poche settimane fa hanno tuttavia accettato davanti alla Corte Suprema una dichiarazione di danni da parte della vittima, ammettendo di fatto responsabilità legale per i reati dell'ex sacerdote.

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