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BRUXELLES - Il capo della Chiesa cattolica del Belgio, André Joseph Leonard, è accusato di aver taciuto un caso di pedofilia verificatosi negli anni '80 nella sua diocesi, a Namur. E' quanto riporta oggi il quotidiano in lingua fiamminga De Morgen citando le dichiarazioni di un uomo che, afferma di essere stato violentato, dall'età di 15 anni, da un prete della diocesi di Namur, allora guidata dall'attuale primate del Belgio.
Il caso risale agli anni '80 e il giovane nel 1996 ne avrebbe parlato con il vescovo, ma - ha raccontato al quotidiano De Morgen - monsignor Leonard ''ha lasciato fare". "E' stato stabilito un compenso finanziario per pagare i costi della mia terapia", ha raccontato ancora al quotidiano lamentando che il prete "per cinque anni sia rimasto al suo posto e abbia continuato a fare delle vittime". Monsignor Leonard, ha proseguito Joel Devillet, "ha fatto di tutto per evitare un processo".
Il caso è dal 2009 anche davanti al tribunale di Namur dove l'uomo che dice di aver subito violenze ha chiesto i danni al vescovo, ma la procedura è ancora in corso. Il portavoce dell'episcopato, citato dall'agenzia di stampa belga, ha sottolineato che il caso "ha già suscitato polemiche a sufficienza". "Lasciamo la giustizia fare il suo lavoro", ha aggiunto.

SDA-ATS