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Pedofilia: in Belgio nuovi dossier, 500 casi nella Chiesa

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2011 - 14:29
(Keystone-ATS)

Il numero di abusi sessuali commessi nella Chiesa in Belgio è arrivato a circa 500. Lo afferma il sacerdote Rik Devillè, fondatore del gruppo di lavoro sui diritti dell'uomo nella Chiesa, dopo aver ricevuto tre nuovi rapporti.

Devillè è stato sentito dai media belgi, dopo l'intervista shock dell'ex vescovo di Bruges Roger Vangheluwe che ha confessato di aver abusato per anni di due suoi nipoti ed ha minimizzato gli effetti delle violenze compiute.

"È importante ascoltare qualcuno come l'ex vescovo di Bruges per capire il suo modo di ragionare. Potrebbe consentire di evitare altre vittime", ha affermato Devillè che ha criticato però il fatto di non aver messo al corrente le vittime dell'intervista televisiva diffusa giovedì sera che ha scioccato l'intero Paese. "Dobbiamo lasciare cadere Wangheluwe nell'oblio", ha aggiunto il sacerdote.

Devillè ha quindi riferito che il gruppo di lavoro sui diritti dell'uomo nella Chiesa è "ormai al corrente di circa 500 casi di abuso". Tra l'altro, dopo la diffusione televisiva dell'intervista all'ex vescovo di Bruges, i centri di aiuto psicologico hanno reso noto di aver ricevuto un'impennata nella richieste di aiuto.

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