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CITTÀ DEL VATICANO - "La Congregazione per la Dottrina della Fede non fu informata dei fatti fino a venti anni dopo" che gli abusi compiuti da padre Lawrence Murphy erano stati già trattati dalle autorità civili. È quanto afferma padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, sul caso del sacerdote dell'arcidiocesi di Milwaukee i cui abusi su bambini, secondo il "New York Times", sarebbero stati taciuti dalla Congregazione vaticana diretta dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.
"Il tragico caso di padre Lawrence Murphy, sacerdote dell'arcidiocesi di Milwaukee - afferma padre Lombardi in una nota -, ha coinvolto vittime particolarmente vulnerabili che hanno sofferto terribilmente per quello che lui ha fatto. Abusando sessualmente di bambini che erano menomati nell'udito, padre Murphy ha violato la legge e, cosa ancora più importante, la sacra fiducia che le vittime avevano riposto in lui".
"Durante gli anni '70 - spiega ancora il portavoce vaticano -, alcune delle vittime di padre Murphy hanno riferito i suoi abusi alle autorità civili, che investigarono su di lui a quel tempo; comunque, secondo le notizie riportate, quell'indagine fu lasciata cadere". "La Congregazione per la Dottrina della Fede - aggiunge padre Lombardi - non fu informata dei fatti fino a venti anni dopo".

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SDA-ATS