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Pedofilia: nuovo attacco NYT; Vaticano, speculazioni

NEW YORK - Il New York Times rilancia sullo scandalo della pedofilia ed è di nuovo imbarazzo in Vaticano: Papa Benedetto XVI era stato tenuto al corrente, quando era arcivescovo di Monaco nel 1980, del ritorno di padre Peter Hullerman al lavoro in parrocchia nonostante le accuse di molestie sessuali. Immediata la reazione del portavoce della Santa Sede, Padre Federico Lombardi: il futuro Pontefice "non sapeva della decisione di reinserire il sacerdote H nell'attività pastorale parrocchiale. Ogni altra versione è mera speculazione".
Le nuove accuse, secondo il New York Times, suggeriscono invece che Ratzinger fosse stato messo a parte, più di quanto ammesso finora, del caso del prete di Essen. Secondo il giornale al futuro Papa fu inviato in copia un memorandum che lo informava che Padre H. era stato rimandato a fare attività pastorale nella diocesi di Monaco nonostante che solo pochi giorni prima avesse cominciato a curarsi da uno psichiatra.
Il New York Times ha ammesso che non è chiaro se il futuro Papa abbia effettivamente visto il memorandum. Padre Lorenz Wolf, vicario giudiziario dell'arcidiocesi, ha detto che "è improbabile che il documento sia arrivato sulla scrivania dell'arcivescovo", anche se ha aggiunto di non poter escludere che Ratzinger lo abbia letto.
Padre H, condannato a 18 mesi per pedofilia nel 1986, dopo il trasferimento continuò a molestare ragazzini per anni in nuove parrocchie. Nel memorandum, datato 20 gennaio 1980 e confermato al New York Times da due fonti ecclesiastiche, si comunica che Padre Hullerman veniva riassegnato alle mansioni pastorali, nonostante che cinque giorni prima, in una riunione del Consiglio diocesano presieduta da Ratzinger, si era parlato del suo caso - di un prete in bisogno di assistenza psichiatrica - convalidandone il trasferimento a Monaco.
L'articolo di oggi fa seguito alle accuse dello stesso New York Times a Benedetto XVI di aver insabbiato, quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il caso di Lawrence Murphy, un prete del Wisconsin accusato di molestie su 200 bambini sordomuti in un collegio di Milwaukee.
Il Vaticano, che ieri aveva reagito con indignazione, ha citato oggi il comunicato dell'arcidiocesi di Monaco che giorni fa aveva messo la piena responsabilità del caso Hullerman nelle mani del vice di Ratzinger all'epoca, il reverendo Gerhard Gruber. "L'articolo - ha detto padre Lombardi - non contiene alcuna nuova informazione".
Intanto la polemica continua: il predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, ha parlato oggi di "accanimento dei media" da cui la Chiesa "uscirà vincitrice", mentre nei corridoi del Vaticano religiosi citati da 'Time' hanno parlato di un attaco mirato del giornale di New York: "Lo fanno per partito preso. Dovreste chiedervi perché non hanno scritto una riga sulla condanna di un rabbino di Brooklyn per pedofilia. Ma un attacco alla Chiesa fa fiutare sangue", ha detto all'inviato del settimanale in Vaticano un alto funzionario della Santa Sede protetto dall'anonimato.
"Le accuse di abusi nella Chiesa Cattolica sono una cosa seria come il Vaticano ha riconosciuto in molte occasioni e il ruolo che il Papa può avere avuto nella reazione a queste accuse nel corso degli anni è una parte significativa della storia", ha replicato la portavoce del New York Times Diane McNulty ribadendo che l'articolo di oggi è "frutto di un meticoloso lavoro giornalistico. Finora nessuno ha messo in dubbio i fatti di cui abbiamo scritto".
Lo scandalo della pedofilia intanto fa il giro del mondo, tra il settimanale tedesco Der Spiegel che si chiede "perché il Papa è ancora in carica", la cantante irlandese Sinead O'Connor che sollecita un'inchiesta penale su Ratzinger e il polemista britannico Christopher Hitchens che arriva a suggerire sulla AbcNews l'arresto di Papa Benedetto quando in autunno andrà in visita pastorale a Londra.

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