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La società deve essere meglio protetta dai pedofili, affermano in coro uomini politici, autorità e istituzioni a pochi giorni dalla scoperta del caso dell'operatore sociale bernese che ha confessato di aver abusato di 122 bambini disabili in 30 anni. Per meglio tutelare i cittadini, vengono proposte liste nere, centri di contatto e norme più severe.

La ministra di giustizia Simonetta Sommaruga ha annunciato sabato la sua intenzione di estendere il divieto di esercitare professioni a contatto con i bambini per gli autori di reati di pedofilia. Sulla base di una mozione del consigliere nazionale Carlo Sommaruga (GE/PS), nei prossimi giorni sottoporrà al Consiglio federale un progetto in questo senso, ha indicato in un'intervista pubblicata dalla "Neue Luzerner Zeitung".

A chi è stato condannato per reati sessuali è già vietato praticare un lavoro a contatto con i bambini, ma soltanto se il crimine commesso aveva una relazione con la professione. La mozione propone di fornire al giudice la possibilità di estendere questo divieto. In tal modo, un insegnante che avesse abusato di minori nel suo tempo libero non potrebbe più insegnare. I pedofili non potrebbero inoltre più più far parte di associazioni o gruppi che svolgono attività con bambini.

Simonetta Sommaruga ha pure indicato che il messaggio concernente l'applicazione dell'iniziativa per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile - accettata dal popolo nel novembre del 2008 - sarà presentato al Consiglio federale in primavera. Nel caso dell'educatore bernese, circa 90 casi di abuso non possono più essere perseguiti penalmente, dato che in base alla legge attuale risultano prescritti.

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SDA-ATS