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in Svizzera, i pendolari lavoranosempre un po' più lontano da casa. Nel 2014, un tragitto medio per arrivare sul posto di lavoro era di 14,5 km, in aumento del 12% rispetto al 2000.

L'automobile restava il mezzo di trasporto privilegiato per oltre la metà di loro (52%).

Quasi uno su cinque era attivo fuori dal cantone di domicilio. Concretamente, i pendolari impiegavano mediamente 30 minuti per recarsi al lavoro, vale a dire quasi un terzo in più rispetto al 2000, precisa stamani l'Ufficio federale di statistica (UST) nel suo rapporto che si basa su dati raccolti tra il 2010 e il 2014.

Più in dettaglio, circa il 36% arrivava alla meta in 15 minuti, il 54% impiegava tra 16 e 60 minuti e un decimo più di un'ora. Il tempo richiesto variava molto da regione a regione. Zurighesi, ginevrini e basilesi impiegavano più tempo, anche se percorrevano una distanza più corta. Un ginevrino per esempio impiegava mediamente 33 minuti per percorrere 7 chilometri. Invece, i tragitti più corti sono stati percorsi nelle regioni alpine e del Giura, dove l'economia è relativamente caratterizzata da componenti agricole e turistiche.

Da notare che il tragitto percorso dagli uomini era più lungo (20%) di quello medio delle donne (15,7 chilometri contro 13,1 chilometri).

La percentuale di pendolari (52%) che privilegiava l'auto è leggermente diminuita rispetto al 2000, ma questo resta il mezzo di trasporto preferito. Il numero di chi utilizzava il treno è passato da 327'000 del 1990 a 636'000 nel 2014, pari al 16% del totale.

Hanno contribuito a questa evoluzione gli investimenti nella rete ferroviaria nazionale e nelle varie offerte della rete regionale, rileva l'UST. La parte di pendolari che privilegiavano tram o bus è diminuita rispetto al 1990 e si aggirava sul 14%. Nel 2014 andavano rispettivamente al lavoro a piedi o in bicicletta il 9% e 6%, valore stabile rispetto agli anni precedenti.

Il mezzo di trasporto scelto dipendeva molto dalla distanza percorsa, rileva il rapporto. Nel 2014, rispettivamente il 20% e 18% andava a piedi o in bicicletta se il tragitto era inferiori a 5 chilometri.

Per distanze medie tra 10 e 20 chilometri, il principale mezzo di trasporto era l'auto, utilizzata dal 68% dei pendolari. L'importanza del treno aumentava col crescere delle distanze. Era il mezzo privilegiato da oltre la metà dei lavoratori che dovevano percorrere più di 50 chilometri.

Il lavoro è il secondo motivo dopo quello del tempo libero per spostarsi. La sua importanza è nettamente aumentata dalla metà degli anni '90, rileva l'UST. Oltre ai 3,9 milioni di persone che si spostavano per lavoro, nel 2014 circa 800'00 lo facevano per motivi di formazione. Valore anche questo in crescita rispetto alla metà degli anni '90.

Il loro tragitto medio era di 20 chilometri, ma la distanza variava molto da cantone a cantone. I glaronesi arrivavano in testa con una media di 36 chilometri, quatto volte più che a Ginevra. Per la maggioranza di questi pendolari, i trasporti pubblici erano il principale mezzo di trasporto: nel 2014, il 41% di loro prendeva il treno, il 26% trasporti pubblici stradali e il 16% l'automobile.

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SDA-ATS