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Il Perù ha decretato lo stato di emergenza nella provincia di Islay, nella regione meridionale di Arequipa, dove nuove proteste contro il progetto di miniera di rame Tia Maria hanno causato un altro morto, il quarto in poco più di due mesi, e sette feriti.

Gli scontri sono avvenuti a Cocachacra, dove centinaia di manifestanti hanno affrontato unità antisommossa della polizia per ore nel quadro di uno sciopero contro il progetto. Un manifestante di 55 anni, Ramon Cloque, è morto per una ferita di arma da fuoco. Quando si è sparsa la voce della morte di Cloque, un gruppo di dimostranti ha attaccato il commissariato locale della polizia, ferendo almeno tre agenti.

Il progetto Tia Maria prevede un investimento da 1,4 miliardi di dollari per la Southern Peru Copper Company, filiale della messicana Grupo Mexico, approvato dal governo di Lima malgrado la forte opposizione delle comunità locali, che temono il possibile impatto ambientale della miniera in una regione di grande attività agricola.

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SDA-ATS