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La giustizia peruviana ha ordinato a Guillermo Abanto Guzman, ex vescovo delle Forze Armate, di riconoscere la paternità di una bambina nata due anni fa, richiesta che è stata assecondata da monsignor Luis Bambarén, ex presidente della conferenza episcopale locale, secondo il quale "quello che conta anzitutto sono i diritti del bambino".

Un tribunale di Surco, in provincia di Lima, ha dato dieci giorni a Abanto (49 anni) perché riconosca una bambina nata nel giugno del 2010 e che secondo la madre, Alexandra de La Lama, è frutto di una relazione con l'ex responsabile della pastorale dei militari peruviani.

Monsignor Bambarén -che è stato vescovo ausiliare di Lima, come lo è Abanto attualmente- ha detto alla stampa che sebbene non conosca personalmente il prelato, crede che lui debba "fare la cosa giusta e riconoscere sua figlia, perché prima di qualsiasi altra cosa quello che conta anzitutto sono i diritti del bambino, che ha diritto a una identità e a un cognome".

Abanto è considerato molto vicino all'arcivescovo di Lima, il cardinale Juan Luis Cipriani, che è già stato oggetto di polemiche per aver coperto monsignor Gabino Miranda Melgarejo, ex vescovo ausiliare di Ayacucho, allontanato dalla Chiesa dopo essere stato accusato di abusi sessuali pedofili.

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SDA-ATS