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L'ex presidente Alberto Fujimori

KEYSTONE/AP/KAREL NAVARRO PANDO

(sda-ats)

Pedro Kuczynski, appena eletto presidente del Perù, ha ribadito che non intende amnistiare Alberto Fujimori - il padre della sua rivale nel ballottaggio, Keiko Fujimori, in carcere per corruzione e violazione dei diritti umani.

Ha però ammesso che non si opporrà che gli siano concessi gli arresti domiciliari, se il Parlamento approva una riforma che lo permetta.

"Quello che dico è che se il Congresso vara una legge generale -non si può trattare di una legge ad personam- in base alla quale chi si trova nelle sue condizioni può scontare quello che resta della sua pena a casa sua, io la firmerò", ha detto Kuczynski nella sua prima intervista dopo la proclamazione della sua vittoria elettorale.

Alberto Fujimori, presidente del Perù dal 1990 al 2000, ha 77 anni e sconta una pena di 25 anni di carcere, il massimo possibile secondo la legislazione locale, dal 2009. Forza Popolare (Fp), il partito di sua figlia Keiko, controlla la maggioranza dei seggi in Parlamento (71 su 130) e potrebbe dunque votare una riforma che permetta ai condannati che hanno raggiunto l'età di 75 anni di scontare quello che resta della loro pena agli arresti domiciliari.

"Io però non so se loro (i deputati Fp) vorranno fare una cosa del genere, perché hanno sempre detto che vogliono che lui (Fujimori) esca dalla porta principale, ma qui c'è stato un processo giudiziario", ha puntualizzato Kuczynski.

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SDA-ATS