Navigation

Per gli utenti Usa la privacy vale 3,5 dollari al mese

Gli americani venderebbero i propri dati a Facebook per pochi dollari. KEYSTONE/AP/Richard Drew sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2020 - 14:13
(Keystone-ATS)

Un utente medio tedesco darebbe il permesso di vendere i propri dati a Facebook per poco più di 8 dollari al mese, mentre un utente statunitense si accontenterebbe di tre dollari e mezzo.

A mettere in luce il valore della privacy per alcuni utenti nel mondo è uno studio del 'think tank' Technology Policy Institute, condotto in Usa, Germania, Messico, Brasile, Colombia e Argentina.

La ricerca ha analizzato anche quali sono considerate le informazioni più importanti per gli utenti, insomma quelle dovrebbero essere pagate di più. Al primo posto ci sono i dati finanziari, come il saldo del proprio conto in banca, che per un tedesco valgono oltre 15 dollari al mese e per uno statunitense poco meno di cinque, seguiti dalle informazioni biometriche come l'impronta digitale.

Mentre i dati sulla propria posizione sono quelli per cui gli utenti chiederebbero meno: circa 2,5 dollari per i tedeschi, i più 'esosi' in quasi tutte le categorie, mentre gli argentini meno di mezzo dollaro. "Abbiamo constatato - scrivono gli autori - che le donne valutano la privacy di più rispetto agli uomini per tutti i tipi di dati e le piattaforme e in tutti i Paesi. Inoltre le persone anziane in generale valutano le proprie informazioni personali di più rispetto ai giovani".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.