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È partita la raccolta delle firme contro le innovazioni della perequazione finanziaria nazionale (PFN) adottate dalle Camere federali nella sessione estiva. L'UDC dei Cantoni di Svitto e Nidvaldo ha lanciato il referendum questa settimana.

Le sottoscrizioni devono essere consegnate entro l'otto di ottobre.

L'UDC di Nidvaldo ha comunicato oggi che adotta il referendum contro la decisione sulla PFN del parlamento del 19 giugno per poter salvare la perequazione come "regolamento leale tra Confederazione e Cantoni".

L'UDC di Svitto ha costituito per il referendum un comitato apartitico, che ha iniziato questa settimana a raccogliere ufficialmente le firme, ha fatto sapere all'ats il presidente di partito Xaver Schuler.

In questi due Cantoni si pensa che la PFN non può essere applicata correttamente. L'obbiettivo di portare le risorse dei Cantoni finanziariamente più deboli all'85% della media nazionale è più che raggiunto, scrive l'UDC di Nidvaldo. I pagamenti dei Cantoni donatori devono perciò essere notevolmente ridotti.

Secondo il compromesso raggiunto da Consiglio nazionale e degli Stati nella sessione estiva, i Cantoni "ricchi" che avevano chiesto, come il Consiglio federale, una riduzione di 134 milioni di franchi verranno sgravati di 67 milioni.

Per l'UDC di Svitto questa decisione è solo un "pigro compromesso". I contribuenti dei Cantoni donatori vengono quindi in questo modo truffati, a suo avviso.

I parlamenti di Zugo, Svitto e Nidvaldo si sono inoltre espressi a favore di un "referendum dei Cantoni", a Sciaffusa una simile proposta è pendente. Per far sì che questo referendum riesca deve essere sostenuto da otto Cantoni.

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SDA-ATS