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Alle Camere federali, il Consiglio nazionale esamina le divergenze sulla perequazione finanziaria 2016-2019 e l'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti (vacca da mungere)".

Se l'esame di quest'ultimo dossier dovesse essere rinviato, il plenum si occuperà dell'iniziativa a favore del servizio pubblico.

In merito alla perequazione delle risorse, le differenze tra i due rami del parlamento portano sullo "sconto" da concedere ai cantoni cosiddetti "ricchi". Gli Stati si sono sempre battuti per lo "statu quo", ossia nessun favore ai cantoni finanziariamente forti.

In Parlamento potrebbe prevalere la soluzione di compromesso: una riduzione totale dei contributi di 165 milioni di franchi, esattamente la metà di quanto avanzato dal Consiglio federale. Per la Confederazione lo "sconto" sarebbe di 98 milioni, mentre per i cantoni finanziariamente "forti" di 67 milioni.

L'iniziativa "vacca da mungere" - inoltrata da rappresentanti degli importatori di automobili e delle associazioni del settore stradale (TCS e ACS) - chiede di utilizzare per le strade tutto l'importo dell'imposta sugli olii minerali (circa 3 miliardi di franchi nel 2013) per ovviare alle difficoltà di finanziamento delle strade. Attualmente, la metà di questi introiti confluisce nella cassa generale della Confederazione. Gli Stati hanno già raccomandato la bocciatura di questo testo, con la motivazione che avrebbe pesanti conseguenze sul bilancio della Confederazione.

Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00), il programma contempla la trattazione, a livello di divergenze, del diritto sanzionatorio: scopo della riforma è la reintroduzione delle pene detentive di breve durata.

In agenda anche l'articolo costituzionale sul servizio pubblico (divergenze), e la modifica del codice penale allo scopo di punire la corruzione tra privati, un argomento di stretta attualità visti i recenti scandali che hanno scosso la FIFA.

Il programma prevede anche l'accordo doganale e di polizia con l'Italia destinato a contrastare con maggiore efficacia la criminalità transfrontaliera, specie lungo la fascia di confine. Il Nazionale ha già dato il proprio assenso lo scorso marzo. Ora spetta ai "senatori" dare il via libera per la ratifica.

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SDA-ATS