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Pernottamenti, febbraio positivo nonostante crollo cinesi

Lo Jungfraujoch è stata una meta gettonata prima dello scoppio dell'epidemia. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2020 - 10:15
(Keystone-ATS)

Nonostante il forte arretramento di ospiti cinesi per gli alberghi svizzeri il mese di febbraio è stato positivo, con conseguenze del coronavirus ancora di là da venire: i pernottamenti sono saliti (su base annua) del 6,4% a 3,3 milioni.

Gennaio aveva registrato una progressione analoga (+6,3%): insieme i primi due mesi dell'anno presentano così una crescita del 6,4% a 6,3 milioni di notti, emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Gli svizzeri hanno contribuito con 1,7 milioni, gli stranieri con 1,6 milioni.

Per quanto riguarda il solo mese febbraio, il Ticino segna 70'607 pernottamenti (+13,5%), i Grigioni 824'205 (+11,1%). Nel periodo in rassegna spicca l'arretramento dei turisti cinesi, crollati da 80'823 a 26'953 (-67%), in un mese che a onor del vero non è comunque caratterizzato da un'elevata domanda asiatica. A fine gennaio il governo di Pechino aveva decretato il blocco dei viaggi di gruppo all'interno e all'esterno del paese.

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