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In maggio il settore alberghiero della Svizzera ha registrato 2,6 milioni di pernottamenti, ovvero lo 0,4% in meno (-9500) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Per il Ticino risulta una contrazione del 5,3%.

Il calo a livello nazionale è dovuto agli ospiti indigeni (-1,6%), mentre le presenze straniere sono aumentate dello 0,5%, grazie soprattutto agli asiatici, fa sapere oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Da notare che quest'anno la Pentecoste cadeva in maggio mentre l'anno scorso in giugno. Bisogna quindi considerare i risultati dei due mesi per neutralizzare l'effetto della festività, rileva l'UST.

Da gennaio a maggio il numero cumulato di pernottamenti ha raggiunto quota 13,8 milioni, registrando un calo dello 0,8% (-115'000) rispetto allo stesso periodo del 2014. Gli ospiti stranieri, dal canto loro, presentano 7,4 milioni di pernottamenti, segnando una flessione del 2,3% (-174'000). La domanda indigena ha registrato invece un incremento dello 0,9% (+59'000), per un totale di 6,4 milioni di pernottamenti.

Per quanto riguarda le regioni turistiche, nel mese in rassegna dieci su quattordici hanno registrato diminuzioni rispetto a un anno fa. La Svizzera orientale segna la maggiore flessione in termini assoluti, ovvero un calo di 15'000 pernottamenti (-8,8%). Il Ticino e la Regione Berna presentano diminuzioni di 13'000 e 12'000 pernottamenti (rispettivamente -5,3% e -11,8%). I Grigioni registrano un calo di 7500 (-6,1%).

La Regione Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni, invece, segna l'aumento più marcato in termini assoluti con ben 19'000 pernottamenti supplementari, pari ad un incremento del 6,0%. Segue la Regione Zurigo con un incremento di 16'000 pernottamenti (+3,3%)

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SDA-ATS