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Pernottamenti stabili in Svizzera nella stagione invernale 2014/2015: nel periodo novembre-aprile il settore alberghiero ha registrato 15,7 milioni di notti, con una lieve progressione dello 0,1% rispetto all'inverno precedente.

Giù per contro i dati del Ticino (-3,8%) e dei Grigioni (-2,6%).

Stando ai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) a livello nazionale sono aumentati gli ospiti svizzeri (+1,9% a 7,4 milioni), mentre sono diminuiti gli stranieri (-1,4% a 8,3 milioni).

A incidere negativamente è stata la contrazione della domanda del continente europeo (-5,4%, pari a 339'000 notti in meno). In termini assoluti la Germania ha registrato il maggiore calo di tutti i paesi di provenienza, con una flessione di 118'000 (-5,8%). Seguono la Russia (-85'000, -27%), la Francia (-45'000, -6,6%) e i Paesi Bassi (-19'000, -6,0%).

È invece aumentata la domanda asiatica (+161'000, pari a +14%), in particolare quella cinese (+26%). Bene anche Corea del Sud (+18%), India (+8,5%) e paesi del Golfo (+8,4%). Dinamico si è rivelato pure il mercato americano (+53'000, +6,6%).

A livello regionale nei Grigioni si osserva la flessione più marcata in termini assoluti con 74'000 pernottamenti in meno (-2,6%). In calo anche Vallese (-61'000, -2,9%) e Svizzera orientale (-27'000, -3,4%). Ginevra e Ticino registrano diminuzioni rispettivamente di 26'000 (-1,9%) e di 24'000 notti (-3,8%). Buono invece l'andamento di Zurigo (+98'000, +4,4%), Lucerna (+83'000, +6,6%) e Basilea (+46'000, +7,0%).

Limitando l'attenzione al solo mese di aprile sono stati osservati a livello nazionale 2,3 milioni di pernottamenti, un dato che segna una contrazione dello 0,6% (-13'000 pernottamenti) in confronto allo stesso mese del 2014. Anche in questo caso crescono gli indigeni (+4,2% a 1,1 milioni) e scendono gli stranieri (-4,1% a 1,3 milioni). Fra questi ultimi crollano i russi (-38%) e arretrano fortemente anche i tedeschi (-11%), mentre aumentano cinesi (+21%).

Anche in termini regionali l'andamento di aprile ricalca l'evoluzione dell'intero inverno, con l'eccezione dei Grigioni, che mostrano un +6,6%. Sotto pressione è il Vallese (-9,0%) e anche il Ticino segna un passo indietro (-7500 notti, -3,5%).

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SDA-ATS