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Pernottamenti crollano del 92% in Svizzera in aprile

Il turismo si è quasi paralizzato. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Crollo del turismo in Svizzera nel mese di aprile, sulla scia delle restrizioni legate al coronavirus: i pernottamenti sono stati 204'564, in flessione del 92% rispetto all'anno precedente.

Per i Grigioni la contrazione è stata del 95% a 9565, mentre in Ticino è risultata pari al 93% (a 14'924). Il cantone italofono presenta peraltro il peggior inizio d'anno fra le regioni turistiche elvetiche.

Stando ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel quarto mese dell'anno la diminuzione in assoluto più marcata è stata quella registrata in Vallese (-96%). Arretramenti un po' meno forti sono stati rilevati nelle regioni di Argovia (-82%), nonché Giura e Tre Laghi (-84%) e Svizzera orientale (pure -84%).

Tornando a livello nazionale, la flessione ha interessato più gli stranieri (-96% a 56'082) che gli ospiti indigeni (-87% a 148'482). Già in marzo i pernottamenti erano crollati, di quasi due terzi: i primi quattro mesi dell'anno si chiudono quindi con un bilancio molto negativo, con 7,8 milioni di notti, in calo del 35% rispetto al periodo gennaio-aprile del 2019.

In Ticino il passo indietro è del 57% (a 198'032), di gran lunga il più marcato fra le varie zone svizzere. In netta difficoltà si sono trovati, fra gli altri, anche Lucerna e Zurigo (entrambi -42%), mentre le regioni che meglio hanno resistito sono Grigioni (-20% a 1,8 milioni) e Vallese (-29% a 1,2 milioni).

Anche la stagione turistica invernale (che si estende da novembre ad aprile) ha subito l'impatto delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia di Covid-19. Le notti sono state 12,7 milioni, 4 milioni in meno (-24%) della stessa stagione 2018/2019.

Sino a febbraio si prospettavano ottimi affari: erano infatti stati registrati 11,3 milioni di pernottamenti, in progressione del 5%. Poi l'epidemia mondale ha cambiato le carte in tavola. Adesso per l'intero 2020 il settore prevede un calo del fatturato fino al 35%, ha detto venerdì il direttore di Svizzera Turismo Martin Nydegger.

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