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Il settore alberghiero in Svizzera nel primo semestre ha registrato 16,8 milioni di pernottamenti, in flessione del 3,7% (o di 643'000) rispetto ai primi sei mesi del 2011. L'arretramento è dovuto soprattutto alla contrazione della clientela straniera: -6,1% a 9,3 milioni di notti (-602'000 unità). La domanda interna è in calo dello 0,5% a 7,5 milioni (-41'000 notti), indica l'Ufficio federale di statistica in una nota odierna.

Tra gennaio e giugno ben nove regioni hanno subito una riduzione delle presenze. Il calo più marcato in termini assoluti (-221'000 notti) è stato rilevato nei Grigioni (-7,6%). Flessione del 7% per il Ticino (-70'000) e del 6,9% per il Vallese (-150'000). Aumento del 9,9% (+19'000) invece per la regione di Friburgo.

In giugno hanno particolarmente sofferto il Ticino (-11,2%, -31'000 notti) e i Grigioni (-12,4%, -46'000). L'Oberland bernese ha accusato un calo del 10,1%, il Vallese del 9,5% e la regione di Lucerna/Lago dei Quattro Cantoni del 7,9%. Miglioramenti invece per la regione di Zurigo (+2,7%) e Ginevra (+3,7%).

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SDA-ATS