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Pernottamenti in calo del 28% in settembre in Svizzera

Anche in settembre gli alberghi svizzeri hanno registrato una forte flessione dei pernottamenti. Keystone/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2020 - 10:05
(Keystone-ATS)

In settembre in Svizzera sono stati registrati 2,66 milioni di pernottamenti alberghieri, il 28,1% in meno che nello stesso mese del 2019.

Ticino e Grigioni hanno però registrato forti incrementi: nel primo cantone le notti sono state quasi 321'000 (+15,1%), nel secondo poco più di 481'000 (+14,6%).

Come prevedibile, a livello nazionale l'incremento dei pernottamenti di turisti elvetici (+20,6% a 2,03 milioni) non è bastato a compensare l'assenza degli ospiti stranieri (638'412 notti, -68,5%),

Sempre secondo i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), da gennaio a settembre i pernottamenti sono diminuiti del 39,4% a 19,13 milioni a livello nazionale, di cui 12,60 milioni da parte di ospiti indigeni (-10,8%) e 6,53 milioni di viaggiatori esteri (-62,5%). I pernottamenti di turisti provenienti dall'Asia sono calati dell'86,9%, quelli dalle Americhe del 79,1% e quelli dall'Europa del 46,4%.

In Ticino nei primi nove mesi dell'anno sono stati registrati 1,49 milioni di pernottamenti, nei Grigioni 3,88 milioni, a fronte di rispettivamente 1,9 e 4,3 milioni di notti circa nello stesso periodo del 2019.

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