Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

DÜSSELDORF - Le perquisizioni presso le tredici filiali di Credit Suisse in Germania continuano e in alcune sedi potrebbero protrarsi fino a domani. È quanto ha dichiarato il procuratore di Düsseldorf Johannes Mocken, che coordina le indagini.
L'operazione - complessivamente sono stati mobilitati 150 funzionari - è scattata ieri e l'attenzione degli investigatori è puntata su consulenti e dipendenti della banca che avrebbero aiutato alcuni clienti ad evadere il fisco tedesco. "Ancora non abbiamo nomi", ha affermato Mocken, ma siamo convinti che li troveremo". Gli istituti di credito, ha spiegato, sono infatti tenuti a conservare determinate informazioni.
Il materiale raccolto - perlopiù dati elettronici, ma anche documenti cartacei - verrà trasportato in un solo centro operativo a Düsseldorf, dove saranno attivi una quarantina di esperti. Non sono attesi risultati immediati. L'analisi richiederà infatti diverse settimane.
L'inchiesta è stata avviata dopo che nello scorso febbraio il Land tedesco del Nordreno-Vestfalia aveva acquistato, per 2,5 milioni di euro, un CD trafugato dalla Svizzera contenente liste di presunti evasori.
Mocken non ha escluso la possibilità che vengano avviati procedimenti anche contro dipendenti svizzeri di Credit Suisse. "Uno svizzero che in Germania ha aiutato un cittadino tedesco a nascondere denaro al fisco è passibile di pena. La cosa si fa invece più complicata se ha agito dalla Svizzera".
Un portavoce della procura di Düsseldorf ha intanto respinto le critiche secondo cui la giustizia tedesca si sarebbe mossa con eccessivo ritardo. "Quando si cerca in una banca, si trova sempre qualcosa". Gli inquirenti, ha spiegato, hanno tra l'altro copiato numerosi dischi informatici e l'operazione ha comportato una lunga preparazione.
L'agenzia Reuters afferma inoltre che tra gli elementi a carico di Credit Suisse vi sarebbe una presentazione "powerpoint", che secondo la procura tedesca conterrebbe una sorta di guida destinata ai banchieri su come far passare clandestinamente all'estero patrimoni non dichiarati al fisco. Credit Suisse ha respinto qualsiasi accusa.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS