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Due pescatori sulle rive del Blausee nell'Oberland bernese (foto d'archivio).

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La Federazione svizzera di pesca non vuole che venga inserito un limite minimo di età per i pescatori. A differenza di quanto sostengono altre organizzazioni ambientaliste, i bambini devono continuare a praticare questa attività.

L'associazione risponde in questo modo in particolare alla Protezione svizzera degli animali (PSA), che vuole impedire ai bambini l'uccisione dei pesci.

Anche la Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano (CENU) si era espressa su questo tema, quando a fine 2014 era giunta alla conclusione che almeno determinate specie di pesci provano dolore. Per questo chiedevano di agire in modo coscienzioso.

Al posto di imporre un limite minimo di età, la Federazione di pesca propone piuttosto di rendere obbligatorio un corso ufficiale, in modo che i pescatori siano istruiti nel modo corretto, ha spiegato il presidente e consigliere agli Stati Roberto Zanetti (PS/SO) oggi ai media a Berna. Già ora la gran maggioranza dei pescatori ha frequentato queste lezioni.

Per quel che riguarda i minori, questi dovranno semplicemente essere accompagnati da una persona che ha frequentato il corso ufficiale. Decidere da quale età l'uccisione di un pesce sia cosa lecita è compito dei genitori, conclude l'associazione.

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SDA-ATS