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La peste è molto più antica di quanto si pensasse. Esisteva già almeno 3300 anni prima della più antica epidemia documentata, quella della Peste di Giustiniano del 541, era endemica tra Europa e Asia e non era diffusa dalle pulci ma dal contatto da uomo a uomo.

Lo dimostrano le tracce scoperte in alcuni resti umani risalenti all'Età del bronzo, descritte sulla rivista Cell dai ricercatori coordinati da Eske Willerslev, dell'università di Copenaghen.

In quell'epoca la peste dunque si trasmetteva solo da uomo a uomo: c'è voluto infatti un altro millennio perché il batterio che la provoca, Yersinia pestis, acquisisse la mutazione chiave che lo ha reso più potente, consentendogli di sopravvivere nell'intestino delle pulci e diffondersi.

Una conclusione cui i ricercatori sono arrivati dopo aver analizzato il DNA dei denti di 101 individui vissuti nell'Età del bronzo, trovati in un'area compresa tra Siberia e Polonia.

Lo Yersinia pestis è stato responsabile della Peste di Giustiniano, della Morte Nera, che uccise circa il 30-50% della popolazione europea a metà del 1300, e della Terza pandemia che si verificò in Cina nel 1850.

Per altre presunte epidemie, come quella di Atene di 2500 anni fa e quella di Antonino, non era stato possibile chiarire finora se responsabile fosse sempre lo Y. pestis, dal momento che non si avevano prove molecolari da ossa più vecchie di 1500 anni.

Con l'analisi dei denti i ricercatori hanno rinvenuto il DNA del batterio in sette individui, il più vecchio dei quali morto 5873 anni fa. Sei dei campioni analizzati erano privi delle due mutazioni genetiche chiave, chiamate YMT e PLA.

Quindi, per gli studiosi, questi ceppi non hanno causato la peste bubbonica, che colpisce il sistema immunitario linfatico, ma una peste che attacca polmoni e sistema respiratorio, diffondendosi da uomo a uomo con il respiro.

Poiché nell'Età del bronzo ci sono state molte migrazioni, queste possono aver contribuito alla diffusione della peste polmonare, contribuendo al calo di popolazioni avutosi tra quarto e terzo millennio avanti Cristo.

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SDA-ATS