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L'ex presidente del PLR Philipp Müller.

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Le conseguenze della Brexit sono un avvertimento per la Confederazione, secondo l'ex presidente del PLR Philipp Müller. Quel che accade nel Regno Unito potrebbe essere "un'anticipazione di quanto avverrebbe in Svizzera in caso di perdita degli accordi bilaterali".

La reazione stizzita di Bruxelles nei confronti di Londra, il rischio di complicazioni in materia di accesso al mercato europeo o ancora la paura del trasferimento di posti di lavoro hanno colpito i britannici, ha detto il consigliere agli Stati in un'intervista alla "NZZ am Sonntag" pubblicata oggi.

Se la Svizzera dovesse rinunciare agli accordi bilaterali si troverebbe in una situazione simile, ha sostenuto ancora Müller. "Ci sarebbe anche da noi un brusco risveglio. Improvvisamente, anche coloro che danno poca importanza a queste intese diventerebbero nervosi".

È importante non mettere a rischio l'accesso al mercato europeo, secondo l'ex presidente del PLR. ""Il 55% delle nostre esportazioni va verso l'Unione europea (Ue), per questo è necessario avere accesso ai mercati". Per non compromettere la situazione è necessario che l'iniziativa UDC sull'immigrazione di massa venga applicata senza violare gli accordi di libera circolazione delle persone.

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SDA-ATS