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La Svizzera ha aumentato nel mese di luglio la somma da destionare agli aiuti alla Siria, portandola ad un totale di undici milioni di franchi per l'anno in corso. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Il denaro verrà versato alle organizzazioni partner della Confederazione, che agiscono in Siria e nelle nazioni confinanti. La distribuzione delle risorse viene coordinata dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

Secondo un rapporto del DFAE datato 9 agosto, le organizzazioni ad aver approfittato del contributo federale sono state il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR, 1,75 milioni di franchi), il Programma alimentare mondiale dell'Onu (PAM, 1 milione), l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO, 792'000), e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF, 165'000).

Circa 1,5 milioni sono stati stanziati all'aiuto ai rifugiati in Libano, Iraq e Giordania, così come per l'invio di esperti sul posto. Ulteriori 500'000 franchi sono andati ad un progetto di aiuto psico-sociale dell'UNICEF per i bambini rifugiati in Giordania.

Il DFAE ha inoltre messo a disposizione 1,3 milioni per il sostegno delle istituzioni locali nel nord del Libano, che stanno accogliendo rifugiati siriani. Nel nord della Giordania sono state ripristinate otto scuole per accogliere i bambini, ed è stata finanziata una clinica sanitaria per il primo soccorso.

Anche organizzazioni private elvetiche hanno una mano: Caritas sostiene da circa tre mesi i propri partner in Libano e Giordania per progetti di aiuto d'urgenza. l'importo totale è stato portato da 300'000 a 500'000 franchi.

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SDA-ATS