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"Occhio alla precedenza": è con questo slogan che è stata lanciata una campagna che mira a ridurre il numero di incidenti in particolare tra le auto e le biciclette.

Un sondaggio effettuato presso oltre 1000 automobilisti e ciclisti rivela un clima piuttosto teso tra le due categorie di utenti della strada.

La campagna è stata promossa congiuntamente da Pro Velo, Associazione traffico e ambiente (ATA), Ufficio prevenzioni infortuni (upi), Suva, Touring Club Svizzero (TCS), polizia e altri partner. Lo hanno comunicato oggi gli stessi promotori.

Particolarmente frequenti sono le collisioni e le situazioni di pericolo agli incroci e nelle rotatorie: solo un interrogato su due sa come deve comportarsi nelle "rotonde", è stato sottolineato.

Secondo il sondaggio rappresentativo dell'istituto LINK, proprio queste situazioni di pericolo sono nettamente sottovalutate, come anche il proprio comportamento per ridurre i rischi.

Nel 2015, 39 ciclisti - compresi quelli alla guida di biciclette elettriche - hanno perso la vita e 8008 sono rimasti feriti, di cui 1001 in modo grave. Il sondaggio di LINK ha messo in evidenza che gli utenti della strada sottovalutano il mancato rispetto del diritto di precedenza, che è la principale causa di incidenti gravi per chi pedala in sella a una bici normale o elettrica.

Chi usa regolarmente sia la bicicletta sia l'automobile - è stato evidenziato - riscontra meno situazioni conflittuali. Conoscere l'altro punto di vista, rende dunque più facile una guida senza rischi d'incidenti, viene puntualizzato.

Inoltre, in linea generale, è emerso che entrambe le categorie desiderano rispetto e una maggiore comprensione reciproca.

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SDA-ATS