Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Due commercianti bosniaci di ferri vecchi residenti in Svizzera centrale hanno contrabbandato dalla Slovenia alla Confederazione 2380 tonnellate di rottami, in particolare di rame e ottone. Con false fatturazioni i due hanno "risparmiato" 736'000 franchi di IVA.

Il trucco è stato scoperto durante il controllo di un camion vuoto diretto in Italia che ha insospettito le guardie di confine alla dogana di Chiasso, scrive oggi in una nota il servizio d'inchiesta delle dogane di Zurigo. Sotto un tappetino del veicolo pesante sono stati trovati 100'000 euro in contanti, per i quali il conducente non era in grado di spiegare la provenienza.

Gli uomini del servizio d'inchiesta doganale sono così potuti risalire ai due commercianti di ferri vecchi. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati più di 200'000 euro in contanti, un camion rimorchio e una Ferrari.

I due commercianti sono rei confessi, precisa la nota. Per poter agire indisturbati, avevano messo in piedi diverse società di comodo ed organizzavano i trasporti attraverso diversi valichi doganali: la merce arrivava in Svizzera passando dal Ticino, dalla valle del Reno, da Sciaffusa e da Basilea.

Il traffico andava avanti dal 2014. I servizi doganali hanno calcolato che i due commercianti avrebbero dovuto versare 899'000 franchi di IVA. Attraverso le false fatturazioni hanno invece pagato soltanto 163'000 franchi. Oltre a rimborsare la somma mancante, i due rischiano ora una multa salata ed eventualmente anche il carcere.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS