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Oltre ai funghi indigeni ve ne sono in Svizzera molti provenienti dall'estero.

KEYSTONE/APA/ANGELIKA KREINER

(sda-ats)

In Svizzera si trovano sempre più specie di funghi non indigeni, stando ad un censimento dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). Fra questi numerosi parassiti delle piante.

Delle 300 specie censite dai ricercatori, 13 sono totalmente nuove in Svizzera. È il caso ad esempio di un fungo tropicale di colore arancione scoperto l'anno scorso in Ticino. La maggior parte dei neomiceti proviene dal Nord America, dall'Asia o dalla regione mediterranea. Per alcuni di essi però l'origine resta ignota.

Tre quarti dei "nuovi arrivati" sono parassiti che vivono su piante non autoctone. Si tratta in molti casi di agenti patogeni delle piante da giardino, ha spiegato Ludwig Beenken. Sono arrivati in Svizzera con la commercializzazione delle nuove piante o con le spore trasportate dal vento. Il 35% di questi neomiceti contamina anche le piante autoctone. Altri funghi sono stati introdotti con la commercializzazione del legno o con gli imballaggi in legno.

In natura di ritrovano anche funghi provenienti da culture, a volte illegali, come lo Psilocybe cyanescens, allucinogeno. Altri come lo clitocybe dell'Africa del nord possono provocare avvelenamenti gravi e possono essere facilmente confusi con le specie commestibili locali.

Alcuni neomiceti suscitano preoccupazione, come la Chalara fraxinea che attacca i frassini. È stata osservata per la prima volta a Basilea e in qualche anno si è propagata sul versante nord delle Alpi. Dal 2013 è presente anche in Ticino. Gli studiosi del WSL hanno censito otto funghi di questo tipo classificati come agenti patogeni invasivi.

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SDA-ATS