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Dall'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), nel 2001, non c'erano mai state tante merci trasportate su rotaia attraverso le Alpi come nel 2015.

Diminuiti anche gli autocarri, fa sapere l'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

L'UFT ha pubblicato oggi il rapporto contenente gli indicatori relativi al traffico merci transalpino dello scorso anno. Emerge che il trasporto su rotaia è stato nuovamente superiore all'anno precedente. Continua dunque la crescita registrata dal 2012, come attestano le circa 27 milioni di tonnellate (+3,3 %) di merci trasportate per ferrovia.

Questa evoluzione positiva- rileva l'UFT - è principalmente dovuta al miglioramento della situazione economica in Germania e in Italia, alla disponibilità relativamente elevata d'infrastruttura ferroviaria e al proseguimento delle misure di accompagnamento volte a favorire il trasferimento del traffico (TTPCP, divieto di circolare di notte e di domenica, ecc.). Inoltre non sono stati rilevati effetti particolari sui volumi trasportati in seguito all'apprezzamento del franco e alla diminuzione del prezzo del diesel.

Il ruolo principale nell'incremento del traffico su rotaia lo ha svolto l'asse del Lötschberg-Sempione. I lavori di ampliamento sulla linea di Luino hanno infatti influenzato il volume di merci lungo l'asse del San Gottardo, diminuendolo. Il classico trasporto su carri completi è stato nuovamente il segmento con la crescita più elevata (+ 7,1 %).

Nel 2015, per la prima volta sulla strada viaggiante attraverso il Sempione (Rola) sono transitati oltre 100 000 mezzi pesanti. Tuttavia, come in passato ha prevalso il trasporto combinato non accompagnato, con una quota di mercato sull'intero traffico merci ferroviario transalpino pari al 63%.

Il volume di merci trasportate con autocarri o autoarticolati è diminuito del 3,4%, riducendosi a 12 milioni di tonnellate. Complessivamente, ai quattro valichi alpini svizzeri sono stati registrati 1,010 milioni di transiti con mezzi pesanti. Ciò corrisponde a circa 22 000 transiti o 2,2% in meno rispetto al 2014.

Il numero dei transiti è sceso sotto il livello di 20 anni fa, anche se c'è da notare che allora il volume totale di trasporti era inferiore. Sebbene il traffico merci stradale sia diminuito al San Gottardo, questo rimane il valico alpino principale con una percentuale del 72%.

Nell'ambito del rapporto sul trasferimento del 2015 pubblicato lo scorso mese di dicembre, il Consiglio federale ha deciso di adottare misure supplementari per incrementare ulteriormente il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia.

Ad inizio 2017 verrà adattata la TTPCP e, per un periodo limitato, i prezzi delle tracce orarie a carico delle ferrovie verranno scontati per l'utilizzazione delle tratte di transito. Queste misure permetteranno di portare avanti in modo deciso il trasferimento del traffico, conclude l'UFT.

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SDA-ATS