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Il numero di profughi afghani che arrivano nella Confederazione è in forte aumento. Solo nell'ultima settimana ne sono giunti 495 nella Svizzera orientale. L'esame dei loro casi richiederà tempo.

L'instabile situazione che regna in Afghanistan ha spinto negli ultimi mesi molta gente a fuggire il Paese. Attualmente gli afghani sono, dopo i siriani, il maggior gruppo a cercare rifugio in Germania: ogni giorno ne arrivano circa 2000 e la tendenza è al rialzo. La loro situazione è molto incerta e per questo tanti decidono adesso di venire nella Confederazione.

Alla frontiera orientale della Svizzera nella prima settimana di novembre le guardie di confine hanno rilevato 670 profughi e 495 provenivano dall'Afghanistan, come risulta dai nuovi dati dell'Amministrazione federale delle dogane. Ulteriori 156 afghani sono stati registrati in altri posti.

Domenica scorsa circa 100 persone sono state accolte alla frontiera orientale, ha affermato all'ats Jörg Köhler, responsabile dell'Ufficio della protezione civile e militare del cantone di San Gallo. Ieri e oggi la situazione alla stazione a Buchs (SG) era più tranquilla.

Ogni richiesta di asilo viene esaminata individualmente, indipendentemente dal Paese di provenienza, afferma Lea Wertheimer, portavoce alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), confermando una notizia del portale on line del Tages-Anzeiger. "Molte persone fuggono a causa della situazione generale in Afghanistan", aggiunge. La quota delle richieste accettate degli afghani è stata durante l'anno dell'11,3%. Tuttavia la quota di protezione (ammissioni provvisorie) è stata dell'88,4%.

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SDA-ATS