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BERNA - Una scuola di tifo per sostenitori di calcio e hockey volta ad evitare la violenza negli stadi. È una delle possibili misure di un piano adottato da Confederazione, Cantoni, Città e associazioni sportive, riunite su invito del consigliere federale Ueli Maurer, ministro dello sport.
Il "Concetto quadro per i lavori di educazione dei tifosi in Svizzera" funge, tra l'altro, da base all'eventuale creazione di un centro di competenza nazionale per l'educazione dei tifosi, spiega una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Tra i risultati della riunione fra enti pubblici e club, l'ottava nel suo genere, figura la costituzione di un piano educativo per ogni club della super league (già serie A di calcio) entro la fine del 2012. Le squadre di challenge league (serie B) compiranno questo passo in una seconda fase.
Nell'hockey, la lega nazionale intende lanciare in autunno un mandato per un piano di educazione dei tifosi destinato a sostenere sia le squadre di serie A sia di B.
La tavola rotonda ha pure permesso di fare il punto della situazione in merito all'hooliganismo: per quasi tutti i club della super league sono in corso colloqui per siglare accordi tra le autorità locali preposte alla sicurezza e i club stessi. A Basilea, San Gallo, Lucerna e Berna tali accordi sono già disponibili.
Nell'ambito del disco su ghiaccio, attualmente due terzi delle squadre di lega nazionale A dispone di un accordo locale. Per i club restanti sono in corso trattative con le autorità. La lega nazionale prevede la conclusione di un trattato da parte di tutte le 22 società di hockey entro la fine della stagione 2010/11.

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SDA-ATS