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Ueli Maurer

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Le ministro delle finanze Ueli Maurer mette in guardia contro un no alla Riforma III dell'imposizione delle imprese. Ciò costringerebbe la Svizzera a risparmiare nei prossimi quattro-otto anni.

"Se vince il no, sin dal giorno dopo lancio un programma di risparmio per miliardi di franchi per i prossimi anni", afferma il consigliere federale UDC in un'intervista al domenicale Schweiz am Sonntag. Maurer ritiene inoltre che si dovranno fare sacrifici budgetari per quattro-otto anni.

Se la riforma, in votazione il 12 febbraio, sarà accettata "apporterà una quantità incredibile di sicurezza" finanziaria alla Svizzera, aggiunge il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF). La terza riforma dell'imposizione delle imprese dovrebbe entrare in vigore nel 2019.

Lo zurighese ritiene che da alcuni anni la Svizzera soffre già di una mancanza di creazione di nuove imprese . Ciò è dovuto all'attuale insicurezza giuridica nei confronti dell'Unione europea, alle incertezze legate all'iniziativa sull'immigrazione di massa e a elevate imposte.

Pensa quindi che un non alla Riforma III darebbe un segnale "assolutamente devastante. "Se rifiutiamo la riforma perderemo impieghi e avremo zero probabilità di crearne di nuovi", rileva Maurer.

Palando dei controlli alle dogane, il capo del DFF aggiunge che la Svizzera chiuderà quest'anno posti di frontiera in Ticino durante la notte, anche strutturalmente. Rifugiati cercano di attraversare la Svizzera in treno o in camion, ciò richiede un rafforzamento dei controlli, ha concluso.

SDA-ATS

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