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Il piano di studi unitario per la Svizzera tedesca denominato "Lehrplan 21" sarà ridimensionato: lo ha deciso la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione della Svizzera tedesca (E-EDK) dopo aver valutato le risposte raccolte nella procedura di consultazione.

La valutazione ha confermato l'impressione iniziale di un'accoglienza positiva, ma ci sono state anche critiche, indica un comunicato della Conferenza diramato oggi. Queste critiche riguardano soprattutto l'estensione: il "Piano di studi 21" (dal numero di cantoni interessati) è ritenuto eccessivamente dettagliato. La D-EDK intende ora rivederlo e accorciarlo di un buon 20%.

Per quanto riguarda i piani d'insegnamento delle lingue straniere (il piano mantiene l'obbligo, contestato da più parti, di insegnare due lingue alle elementari) saranno tuttavia apportate soltanto leggere correzioni, precisa la D-EDK. Le questioni in rapporto con la strategia globale della Conferenza (nazionale) dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) dovranno eventualmente essere discusse con il coinvolgimento delle altre regioni linguistiche.

La versione riveduta del "Lehrplan 21" dev'essere pronta per l'autunno prossimo e la D-EDK conta di trasmetterla a fine anno ai Cantoni per l'attuazione. La maggior parte dei Cantoni prevedono di mettere il nuovo piano in vigore nell'anno scolastico 2017/18, alcuni già prima.

A livello politico il "Lehrplan 21" è stato aspramente contestato dall'UDC, che ha chiesto anche la soppressione pura e semplice della stessa EDK-D.

SDA-ATS