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La mancata collisione, nel giugno 2015, tra un Jumbolino e una mongolfiera sui cieli di Ermatingen è dovuta all'insufficiente consapevolezza del pilota dell'aerostato in fatto di distanze e delimitazione dello spazio aereo all'interno del corridoio di avvicinamento.

È quanto scrive oggi il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) nel rapporto su questa vicenda in cui parla di episodio grave.

Lo scontro in volo è stato evitato grazie all'apparecchio anticollisione del jet, che ha potuto così schivare l'ostacolo atterrando allo scalo di Zurigo-Kloten. Anche il pallone aerostatico ha potuto proseguire il volo senza problemi.

Le autorità hanno costatato inoltre che il sistema di allarme della torre di controllo di Zurigo era tarato solo su oggetti che si spostavano in volo ad almeno 30 nodi (55 km/h).

Per evitare altre esperienze simili è stato organizzato nel frattempo un seminario sulla sicurezza che ha riunito l'associazione svizzera dei palloni aerostatici, il SISI e gli operatori del traffico aereo della società anonima svizzera per il controllo del traffico aereo civile e militare (Skyguide). Quest'ultima ha apportato miglioramenti tecnici che permettono di riconoscere con maggior sicurezza le mongolfiere.

SDA-ATS

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