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Oscar Pistorius, accusato di omicidio premeditato della fidanzata Reeva Steenkamp, cerca di risolvere amichevolmente e "fuori dai tribunali" una controversia con una vicina di casa, alla quale chiedeva un risarcimento danni per averlo fatto arrestare nel 2009 per lesioni. Lo si apprende dall'avvocato del campione paralimpico.

"È in corso una trattativa riservata. Cerchiamo di risolvere la vicenda fuori dai tribunali", ha detto Gary Pritchard all'Afp, confermando una notizia del settimanale Mail&Guardian. Il 20 febbraio si sarebbe dovuta tenere un'udienza. "I fatti risalgono a qualche anno fa e Pistorius chiedeva un risarcimento per danni alla sua reputazione".

Cassidy Taylor-Memmory, vicina di casa a Pretoria, aveva accusato Pistorius di aver brutalmente chiuso una porta su di lei in occasione di una serata a casa dell'atleta nel 2009. La donna lo aveva denunciato dopo essere stata ricoverata per un intervento all'anca, secondo il giornale. In seguito alla denuncia, Pistorius era stato arrestato il 12 settembre 2009 e aveva passato la notte in commissariato. L'atleta ha sempre sostenuto di aver semplicemente messo la donna alla porta perché troppo ubriaca ed era passato al contrattacco chiedendo 2,2 milioni di rand (187 mila euro) di danni.

Il poliziotto incaricato a suo tempo dell'inchiesta è Hilton Botha, lo stesso che ha condotto le prime indagini sull'omicidio della top model Steenkamp la notte di San Valentino, poi sostituito perché a sua volta indagato per sette omicidi.

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SDA-ATS