Navigation

Plasma di guariti da Covid sembra abbassare rischio morte

Grandi speranze per trovare una soluzione al coronavirus. KEYSTONE/AP/David Joles sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 agosto 2020 - 20:00
(Keystone-ATS)

Il plasma da convalescenti di Covid-19, quello cioè di persone guarite ricco quindi di anticorpi, potrebbe ridurre la mortalità del coronavirus di circa il 50%.

Ad accendere le speranze su questa terapia, che è comunque considerata tra le più promettenti, è una revisione di 12 studi sul tema, per un totale di oltre 800 pazienti, effettuata dai ricercatori dell'organizzazione americana Mayo Clinic, pubblicata solo su un sito di visione preliminare.

L'età media dei pazienti coinvolti negli studi, scrivono gli autori, varia tra 48 e 70 anni, con una maggiore proporzione di maschi nella maggior parte dei test. Tutti i pazienti avevano una forma grave della malattia. Una volta rielaborati i risultati degli studi è emerso che la mortalità tra i pazienti a cui era stato dato il plasma iperimmune era del 13%, mentre tra quelli curati con trattamenti convenzionali è risultato del 25%.

"Gli studi mostrano risultati positivi in diversi paesi e questo suggerisce che l'efficacia è notevole con diversi sistemi sanitari. Data la sicurezza della somministrazione del plasma il risultato che abbiamo ottenuto incoraggia all'uso come terapia".

Sono diversi ormai gli studi sul plasma che hanno dato risultati giudicati positivi. Su questa terapia sembra puntare anche la Commissione Europea, che ha appena proposto a oltre 200 servizi di raccolta del sangue in tutta l'Ue e finanziamenti per l'acquisto di apparecchiature per plasmaferesi, vale a dire apparecchiature che prelevano plasma da donatori e in particolare plasma di pazienti Covid 19 guariti.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.