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BERNA - La libera circolazione delle persone è fondamentale per il successo del nostro Paese; i timori e le affermazioni degli oppositori alla votazione di un anno fa - 8 febbraio 2009 - non si sono concretizzati.
È quanto ha affermato il Partito Liberale Radicale (PLR) nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Berna, basandosi su uno studio nazionale.
Parlando dell'arrivo in Svizzera di numerosi lavoratori qualificati, il consigliere nazionale Johann Schneider-Amman (BE) ha fatto notare come questo sia un atout per il Paese, in particolare in tempi di crisi, e come siano loro i primi ad essere colpiti dalla disoccupazione, prima ancora degli svizzeri.
D'altra parte, secondo lo studio, non è stato osservato un aumento della criminalità riconducibile alla libera circolazione e non si sono avuti i paventati abusi nel sistema di assicurazioni sociali.
Per quanto riguarda il canton Ticino, il presidente del PLR Fulvio Pelli ha accennato all'aumento dei frontalieri, in qualche modo compensato dalla contemporanea minor crescita di persone munite di permesso B rispetto alla media nazionale.
In conclusione, notando anche la migliore situazione della Svizzera rispetto agli altri paesi europei (più forte crescita, debito disoccupazione e tasse più bassi), il PLR ha voluto sottolineare quanto una soppressione della libera circolazione minerebbe la prosperità elvetica.

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SDA-ATS