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BERNA - Nelle ultime settimane molte cose sono andate storte: è quanto ha affermato il presidente Fulvio Pelli, inaugurando stamane a Berna l'assemblea dei delegati del partito liberale-radicale svizzero (PLR). Le tensioni sorte attorno al segreto bancario e ai fondi non dichiarati al fisco "sono esplose come un vulcano".
Le discussioni, ha detto Pelli, sono state innescate da "alcuni colleghi", che ne hanno avuto abbastanza di vedere affibbiata al PLR l'etichetta di partito del "capitale", delle "grandi banche" e delle "retribuzioni eccessive". Hanno voluto fare qualcosa di buono a favore del PLR, ma nel contempo hanno innescato "un'eruzione vulcanica", con le relative conseguenze.
Pelli ha invitato i delegati, circa 400 quelli convenuti nella capitale federale, ad appoggiare la strategia del "denaro pulito" elaborata dai vertici del PLR dopo che è venuta alla luce la profonda crisi di fiducia della popolazione nei confronti della "élite" dei manager.
Tale strategia, una decina di giorni fa, è stata sottoposta alla conferenza dei presidenti delle sezioni cantonali del PLR, che l'ha in più punti riformulata, dicendosi comunque d'accordo sul fatto che le banche svizzere non devono più accettare denaro sporco.
Pelli ha inoltre esortato il partito a serrare i ranghi in vista delle elezioni federali del 2011: l'obiettivo, ha detto, è di conquistare il 20% dei consensi.

SDA-ATS