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Sì all'aumento a 100 franchi del prezzo della vignetta autostradale, no secco all'iniziativa UDC che chiede deduzioni fiscali per famiglie: sono le più importanti decisioni prese oggi a Ginevra dall'assemblea dei delagati del PLR.

Il dibattito sul contrassegno autostradale è stato acceso. "Si tratta in realtà di una nuova tassa", ha messo in guardia il presidente del PLR di Argovia Thierry Burkart, denunciando il fatto che non saranno le strade a beneficiare di questi introiti. Solo 2,6 miliardi di franchi provenienti dal fondo dotato di 9,5 miliardi verranno destinati alle infrastrutture stradali; questi finanziamenti non permetteranno inoltre di risolvere il problema delle code e degli ingorghi, ha aggiunto.

I partigiani dell'aumento ritengono invece che esso garantirà il finanziamento della rete stradale federale. Non bisogna dimenticare che 376 chilometri di strade cantonali diventeranno di competenza della Confederazione, ha precisato il consigliere nazionale vodese Olivier Français: "l'incremento di 60 franchi andrà unicamente in favore delle strade".

Il suo collega bernese Christian Wasserfallen ha ricordato che verranno creati due fondi distinti, uno per le strade e l'altro per le ferrovie. Al termine del dibattito i favorevoli hanno avuto la meglio con 110 voti contro 58 e la proposta è stata accettata.

I delegati hanno anche approvato con 150 voti contro 8 il finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria FAIF, dotato di 6,4 miliardi di franchi. Il testo, in votazione il prossimo 9 febbraio, è stato elaborato come controprogetto diretto all'iniziativa popolare dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) "Per i trasporti pubblici", poi ritirata.

Praticamente affossata - 164 no, 8 sì - è stata l'iniziativa democentrista che auspica deduzioni fiscali anche per i genitori che accudiscono personalmente i figli. La vice presidente dell'UDC Svizzera Nadja Pieren ha inutilmente cercato di convincere i delegati che si tratta di correggere una discriminazione. La stragrande maggioranza ha invece seguito le argomentazioni contrarie: la proposta di modifica costituzionale infrange alcuni principi centrali del diritto tributario e costituisce in realtà una vera e propria sovvenzione.

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SDA-ATS