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ROMA - L'attività manifatturiera e dei servizi di Eurolandia ha segnato il rialzo più forte dall'agosto 2007, trainata dalla ripresa dell'export grazie all'euro debole. E la manifattura, in particolare, sta crescendo al tasso più forte degli ultimi 10 anni. È quanto emerge dagli indicatori dei direttori degli acquisti (Pmi) elaborati da Markit Economics per Reuters.
I dati indicano un rialzo dell'indice 'Pmi' complessivo al 57,3 dal 55,9 di marzo. L'indice dei servizi, che fanno da soli il 60% dell'economia Ue, è salito a 55,5 ad aprile da 54,1 di marzo, mantenendosi saldamente sopra la soglia di 50 che separa la contrazione dell'attività dall'espansione. L'indice relativo al solo comparto manifatturiero, invece, è salito a 57,5 da 56,6.
Secondo il Financial Times, dopo il primo trimestre deludente anche a causa dell'inverno rigido che ha causato la contrazione dell'economia tedesca, i dati Pmi indicano un probabile rimbalzo del Pil dei Sedici nel secondo trimestre che potrebbe superare lo 0,4%: "le aziende manifatturiere - ha spiegato il capo economista di Markit Economics Chris Williamson - stanno mostrando la migliore performance degli ultimi 10 anni".

SDA-ATS