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Poca acqua per allevamenti, nel 2050 diventeremo vegetariani

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2012 - 13:08
(Keystone-ATS)

Nel 2050 potremmo dover diventare tutti per forza vegetariani come unica soluzione per far fronte all'aumento demografico unito alla scarsità d'acqua. La prospettiva è contenuta in un rapporto dello Stockholm International Water Institute, pubblicato in occasione della Settimana Mondiale dell'Acqua, una conferenza annuale organizzata con i principali esperti dall'istituto svedese.

Il documento ha elaborato diversi scenari di consumi di cibo, confrontandoli con le stime sulla disponibilità d'acqua e sull'incremento demografico previsto, ricordando che per produrre un chilo di carne servono migliaia di litri d'acqua: "Non ci sarà abbastanza acqua per produrre il cibo necessario ai due miliardi di persone in più che ci saranno nel 2050 - scrive Malik Falkenmark, autrice del capitolo del rapporto sul tema - soprattutto se si manterranno i trend attuali, che vedono il mondo avvicinarsi a una dieta di tipo occidentale con il 20% delle proteine assunte derivanti dagli animali".

L'unico scenario sostenibile, afferma il documento, vede un consumo di carne corrispondente al massimo al 5% del totale, e l'introduzione di un sistema di commercio del cibo che faccia in modo che i paesi che hanno un surplus d'acqua riescano ad aiutare quelli che affrontano episodi di siccità.

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