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Bisogna investire di più in ricerca e formazione. È quanto rileva il Consiglio dei politecnici federali, molto preoccupato dalle minacce che pesano sul settore a causa della situazione finanziaria della Confederazione.

I fondi destinati alla formazione e alla ricerca sono sempre più oggetto di forti restrizioni e altri tagli drastici sono in preparazione, afferma oggi il Consiglio in una nota.

Si rileva in particolare che le due scuole politecniche federali (SPF) e i quatto centri di ricerca PSI (istituto Paul Scherrer), Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca), WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggi) e Eawag (Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque) contribuiscono in maniera determinate all'eccellenza della formazione a alla capacità d'innovazione del paese.

Nella seduta tenutasi mercoledì e ieri, il Consiglio delle SPF ha definito le sue priorità strategiche per il periodo 2017-2020 nel settore dei politecnici federali come pure i bisogno finanziari della formazione accademica e della ricerca. Si fa notare in particolare che il settore delle SPF deve imperativamente poter continuare a contare sull'affidabilità e la continuità della crescita annuale delle risorse finanziarie a sua disposizione.

Questo perché gli studenti ai politecnici di Losanna e di Zurigo continuano ad aumentare e i due istituti fanno fatica a soddisfare pienamente i notevoli bisogni dell'economia svizzera di giovani diplomati nelle scienze naturali e tecnologiche.

Inoltre, vista la forte competizione a livello internazionale bisogna rafforzare la capacità d'innovazione della Svizzera e investire nelle infrastrutture di ricerca, scrive il Consiglio delle SPF.

Il settore di politecnici federali ha già dovuto sopportare tagli budgetari per circa 140 milioni di franchi per il periodo 2013–2016. Non sarà possibile - conclude la nota - procedere a nuove restrizioni finanziarie senza compromettere seriamente l'ampiezza e la qualità delle prestazioni d'insegnamento e di ricerca dei due politecnici e dei quattro centri di ricerca.

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SDA-ATS