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L'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) approva la decisione odierna del Consiglio federale in materia di politica energetica, che consentirà un dibattito approfondito sulla situazione attuale e futura.

Il governo, si legge in un comunicato, ha delineato possibili varianti di approvvigionamento energetico, ma prima di fissare dei paletti bisognerà analizzare senza alcuna riserva i presupposti e le conseguenze delle varie opzioni sul tappeto, dal profilo della popolazione e anche dell'economia. Solo in seguito sarà possibile prendere una decisione concreta. L'AES si dice pronta a collaborare in modo costruttivo con il mondo politico e con le autorità, precisando comunque che in questo campo l'ultima parola spetterà agli elettori.

Commenti positivi sono stati formulati anche da "Energieallianz", che riunisce parlamentari dei cinque maggiori partiti e anche rappresentanti dalle associazioni ambientali. Dopo la catastrofe in Giappone non si poteva andare avanti come se non fosse successo nulla. La decisione del governo "va nella giusta direzione", afferma in una nota "Energieallianz", secondo la quale tuttavia la discussione di fondo in parlamento dovrebbe avvenire già nel corso della prossima sessione speciale di aprile, e non durante la sessione ordinaria di giugno. In estate, infatti, la campagna in vista delle elezioni federali di ottobre girerà già e pieno regime.

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SDA-ATS