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Tadeusz Konwicki, uno di più famosi scrittori polacchi, nonché regista di alcuni film, è morto ieri sera a Varsavia all'età di 88 anni.

Uno di di suoi libri, uscito fuori censura nel 1979 sotto il titolo "Mala apokalipsa" (Piccola apocalisse) che descriveva con ironia il decadimento del sistema del socialismo reale in Polonia in tempi di Gierek (tradotto in italiano da Pietro Marchesani) è stato pubblicato da Feltrinelli nel 1981.

Konwicki, nato nel 1926 nella zona di Vilnus, che fino al 1939 apparteneva alla Polonia), ha scritto anche altri libri e ha realizzato diversi film, fra i quali nel 1958 "L'ultimo giorno d'estate" e nel 1965 "Il salto" (scelti da Martin Scorsese come due dei 21 film polacchi da vedere almeno una volta nella vita).

"Konwicki ci insegnava come sia importante essere fedele a se stesso" ha detto il regista Andrzej Wajda, ricordando la proficua amicizia e collaborazione con l'amico scomparso.

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SDA-ATS